La Community della F.One
Home Page FAQ Team
  Iscriviti
Login 

Cancella cookie

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


Crea il tuo forum GRATIS su GlobalFreeForum.com.




New Topic Post Reply  [ 25 messaggi ]  Vai alla pagina
 Precedente << 
1, 2
 
Precedente | Successivo 
Autore Messaggio
Non connesso 
MessaggioInviato: gio 1 mag 2014, 18:52 
Avatar utente
Direzione-RD
Direzione-RD

Iscritto il: mer 3 nov 2010, 20:02
Messaggi: 12845
Località: Laveno Mombello (VA)
Williams: "Oggi ricordiamo una leggenda delle corse"

Immagine


Questa mattina vi abbiamo parlato del forte legame che stringeva Ayrton Senna alla McLaren, ma ovviamente, per quanto ci si possa interrogare su colpe e colpevoli, quanto accaduto 20 anni fa ad Imola è stato un colpo durissimo anche per la Williams.

Nell'anniversario del tragico incidente avvenuto alla curva del Tamburello, anche la squadra di Grove ha quindi tributato il suo omaggio al tre volte campione del mondo sui social network.

Su Twitter è stata pubblicata una bella foto in bianco e nero con l'hashtag #NEVERFORGOTTEN e questo messaggio: "Oggi ricordiamo una leggenda delle corse... Sono passati 20 anni, ma è ancora nei nostri pensieri".


omnicorse


Immagine


Top
 Profilo  
 
Non connesso 
MessaggioInviato: gio 1 mag 2014, 19:11 
Avatar utente
Direzione-RD
Direzione-RD

Iscritto il: mer 3 nov 2010, 20:02
Messaggi: 12845
Località: Laveno Mombello (VA)
Berger: "Con Ayrton volevamo modificare il Tamburello"

Immagine

Ore 14:17, vent'anni dopo. Alla curva del Tamburello si è tenuta la cerimonia di commemorazione di Ayrton Senna, con un grande cartellone celebrativo posto sul luogo in cui il pilota brasiliano venne estratto dal relitto della sua Williams FW16.

Il luogo dell'impatto è stato benedetto da don Sergio Mantovani, poi è stato Gerhard Berger ad aprire i ricordi e i pensieri dei piloti accorsi a Imola per ricordare Ayrton.

"E' un momento molto triste per me e per tutti per quello che accadde vent'anni fa - ha affermato l'ex pilota di Ferrari e McLaren - ma è anche un giorno speciale e straordinario per la partecipazione del pubblico. Fantastico vedere tutto questo affetto per un amico e il miglior pilota di tutti i tempi".

Il pilota austriaco ha poi raccontato un aneddoto riguardante le settimane seguenti al suo incidente, che avvenne proprio alla curva del Tamburello nel 1989.

"Dopo il mio incidente con la Ferrari, che avvenne proprio al Tamburello, Ayrton mi chiamò e decidemmo di andare a fare un sopralluogo in quella curva, per vedere se poteva essere modificata data la sua pericolosità. Nel corso dei test successivi alla mia dimissione dall'ospedale andammo insieme a vedere il Tamburello, ma constatammo che sarebbe stato impossibile spostare la curva, perché a pochi metri dal muro scorreva il fiume Santerno. Allora non pensammo di proporre una chicane, che invece oggi ha sostituito il vecchio layout della pista. Oggi però siamo qui a ricordare Ayrton. Ricordiamolo sempre".

di Giacomo Rauli

omnicorse


Immagine


Top
 Profilo  
 
Non connesso 
MessaggioInviato: gio 1 mag 2014, 19:29 
Avatar utente
Direzione-RD
Direzione-RD

Iscritto il: mer 3 nov 2010, 20:02
Messaggi: 12845
Località: Laveno Mombello (VA)
Ispirazione Senna

Immagine


A volte il cuore si ferma. Il respiro si interrompe. Gli occhi si rifiutano di credere a quanto stanno assistendo. Il mondo stesso sembra arrestare per un attimo il suo moto. Per poi riprendere il cammino sapendo bene che molte cose non saranno più le stesse.

Vent’anni fa perdeva la vita Ayrton Senna, un ragazzo di trentaquattro anni che era riuscito ad dare un motivo di orgoglio e di felicità ad un popolo che, allora ancor più di oggi, era costretto a vivere in condizioni di povertà estrema. Milioni di donne, uomini e bambini che tutti tendevano a dimenticare. Facendo finta che dietro i grattacieli di Rio de Janeiro o San Paolo le favelas non esistessero.
Senna invece voleva vincere, oltre che per la sua smodata fame di vittorie, per loro. Per tutti i brasiliani, non solo per le classi più abbienti alle quali lui apparteneva. Voleva regalare loro una speranza per un futuro migliore, andando oltre la gioia che regalava loro con i suoi successi garantendo la scolarizzazione di migliaia di bambini tramite la sua fondazione.

C’è un breve filmato, verso la fine del bellissimo film-documentario “Senna” di Asaf Kapadia, di un giovanissimo Ayrton, alle prime esperienze europee nel karting, intento a consumare un modesto pasto servito in una vaschetta di plastica. E’ l’immagine commovente di un ragazzo che sta costruendo un destino che lo porterà ad una morte prematura ma anche a diventare uno dei più grandi piloti di ogni tempo. A conquistare vittorie, pole position e tre titoli mondiali.
Il suo più grande risultato, e la sua più grande eredità, fu però la capacità di ispirare una generazione intera di giovani brasiliani e tantissimi altri sparsi in tutto il mondo. E che non si è interrotta ancora oggi, trasudando dai ricordi e dalle immagini delle sue gesta da pilota e, soprattutto, dalle sue parole di uomo.
Per uno sportivo essere fonte d’ispirazione positiva per milioni di persone, andando ben oltre i confini degli appassionati della sua disciplina, è qualcosa di oggettivamente fuori dal comune.
Un tratto umano straordinario, che solo poche personalità di rilievo possiedono o hanno posseduto nel passato.
Senna possedeva un carisma naturale, aspetto che rappresentò la base di tutta la presa che seppe avere sul pubblico. Ma non sarebbe stato mai sufficiente se ad esso non avesse aggiunto altri elementi che lo resero un leader, che lo fecero essere credibile.
Prima di tutto, per essere tali è necessario essere terribilmente bravi in quello che si fa. Senna non fu solo un grande campione, veloce oltre ogni limite, maniacale nel curare la sua preparazione e gli assetti delle sue auto. Era incredibilmente concentrato sulla sua passione per le corse e sul suo unico obiettivo: vincere. E ci riuscì, alzando al tempo stesso il livello necessario per competere in Formula 1, entrando nell’olimpo dell’automobilismo sportivo.
Tuttavia, non sarebbe ancora bastato. Un pilota, forte, fortissimo, non potrà mai divenire ciò che fu Senna se non avrà il suo coraggio di esprimere le proprie idee. Indipendentemente dai voleri di altri, degli uffici stampa e degli sponsor. Un driver odierno che parlasse di Dio nei termini in cui era consueto per Sennna sarebbe probabilmente considerato quasi alla stregua di un pazzo. Invece non fu mai così, le sue parole avevano un peso, non erano mai considerate delle boutade. Componente e risultato del rispetto di cui godeva prima di tutto come uomo.
Fu anche la sua coerenza, nel modo di agire – nel bene e nel male – nella sua linea di pensiero, nell’approcciarsi al mondo in cui viveva ad incrementare il suo essere modello di riferimento. Lui voleva la perfezione. La pretendeva da sé stesso e da chi lavorava con lui. Non cambiò mai. Una coerenza, un totalitarismo, che alla fine fu causa indiretta del suo fatale incidente, provocato dalla rottura del piantone dello sterzo che lui stesso aveva chiesto di modificare per migliorare il feeling con quella riottosa Williams.
C’è un’ultima, fondamentale tessera del mosaico della vita di Senna. Quella che ha fatto fondere ispirazione e mito. Prost. La sua nemesi. Il “nemico” che trasforma una vittoria in un trionfo e una sconfitta in qualcosa di cui non vergognarsi. Una battaglia sportiva diventa un duello epico. Lo scontro di idee si innalza a livelli per i quali è richiesto tanto coraggio quanto ne serve per un sorpasso al limite.
Prost e Senna determinarono l’uno la cifra sportiva, e per certi versi umana, dell’altro. Le sconfitte che il francese inflisse all’odiato (o amato?) collega in pista e nelle sale della politica innalzarono le vittorie e la personalità di quest’ultimo ad un rango altrimenti irraggiungibile.
Così il nemico di un tempo, con la maturità di un età più adulta, diventa il migliore amico, l’unico che comprende l’essenza dell’altro. Quello che porterà a spalla la bara dell’avversario morto e ne continuerà l’opera della sua fondazione.

Il primo maggio di vent’anni fa terminò definitivamente un’epoca del motorsport. Se ne aprì una nuova, più sicura ma più triste. Lontana parente della pura passione per le gare e figlia prediletta degli interessi economici.
Fu lo spartiacque tra l’era dei piloti che prima di essere tali erano uomini e quella dei piloti che non si capisce quando finiscono di fare i piloti e cominciano a fare davvero gli uomini. Ci sono delle eccezioni, Zanardi ad esempio, ma un tempo l’eccezione era la regola.

P.S. Il 30 aprile 1994 a Imola, durante le qualifiche del GP, morì Roland Ratzemberger. Per le persone a lui vicine era sicuramente una persona straordinaria ed era senz’altro amato alla follia. Ogni vita, vista da vicino, meriterebbe di essere raccontata. Per questo, e in nome di un’esistenza sacrificata alla rincorsa di un sogno, Roland meriterebbe più spazio nei ricordi di tutti noi.

Davide Perdon.

f1grandprix


Immagine


Top
 Profilo  
 
Non connesso 
MessaggioInviato: gio 1 mag 2014, 19:42 
Avatar utente
Direzione-RD
Direzione-RD

Iscritto il: mer 3 nov 2010, 20:02
Messaggi: 12845
Località: Laveno Mombello (VA)
Imola: Alonso e Raikkonen ricordano Ayrton

Immagine

Fernando Alonso e Kimi Raikkonen hanno partecipato alla commemorazione di Ayrton Senna all'Autodromo di Imola, avvenuta questo pomeriggio alla curva del Tamburello che è iniziata alle ore 14,00, ma che ha avuto il suo momento più toccante alle 14,17 quando c'è stato il minuto di silenzio.

I due piloti titolari della Ferrari hanno voluto ricordare il campione brasiliano parlando dei rispettivi ricordi del primo maggio 1994.

"Oggi ricordo un grande campione - ha affermato Fernando Alonso - che ci ha lasciati presto ma è rimasto nella memoria di tutti, nonostante siano passati vent'anni. Lui era il mio idolo, avevo un suo poster dentro il mio armadio, nella mia casa di Oviedo. Quando correvo con i kart, il suo casco giallo era un simbolo e quando correva con il numero uno faceva sognare. Lui ha impressionato la mia generazione e quelle successive perché era semplicemente il numero uno, il migliore di tutti. Bello vedere tanta gente accorsa qui per ricordarlo".

Presente alla cerimonia anche Kimi Raikkonen, il quale ha avuto un pensiero anche per Roland Ratzenberger.

"Ovviamente il primo maggio del 1994 è stato uno dei momenti più tristi dell'intera Formula Uno anche perché morirono Ayrton e Roland. Davvero bello vedere tanta gente accorsa qui ed è bello avere ricordi per entrambi. Quel fine settimana è stato un grande cambiamento per la Formula Uno".

di Giacomo Rauli

omnicorse


Immagine


Top
 Profilo  
 
Non connesso 
MessaggioInviato: gio 1 mag 2014, 21:49 
Avatar utente
Clan Mclaren
Clan Mclaren

Iscritto il: gio 18 ott 2012, 23:55
Messaggi: 2093
Mauri-RD ha scritto:
Democratico ha scritto:
Noo, ma dai, hai dato spazio ai deliri di Montezemolo anche qui...
Figuriamoci se Senna voleva a tutti i costi la Ferrari, ahahaha, mi vien da ridere, parla come se tutti fossimo all'oscuro dei tempi, ma a me non la racconta.
Non la racconta perchè innanzitutto parlano i fatti e i fatti dicono che ci ha lasciato, ha lasciato la McLaren, ragazzi, per andare con la Williams.
Cioè, Senna voleva fortemente la macchina più forte. Che a quei tempi era diventata la Williams di Adrian Newey.
La Ferrari? Ahahahahah, mi fa solo che ridere, all'epoca poi era ancora più catenaccio di quanto lo è oggi, è evidente che Montezemolo sta delirando.
Senna inoltre, non poteva più aspettare, a 34 anni o vinceva subito o non avrebbe vinto più, pertanto è logico e comprensibile che sia andato in Williams.
Anche perché noi non siamo stati capaci di dargli un progetto sostanzioso.
L'unica scuderia per la quale Senna aveva mostrato interesse è la Minardi, per via della sua amicizia con Giancarlo. E lì avrebbe voluto ultimare la sua carriera.
Non sporchiamo la memoria del Grande Ayrton proprio oggi, per piacere!
Oggi è il 1° maggio 2014, sono esattamente i venti anni dalla scomparsa.
Senna uno di noi.

Chiaramente non è il giorno!, ma più volte lo stesso Ayrton Senna dichiarò che voleva finire la sua carriera da Pilota di F1 in Ferrari kòi

=; [-X Eh, no, insomma, ora anche di Senna si vogliono appropriare?
Mi spiace, ma non glielo concedo.
Una cosa è dire... tanto per dire, un'altra è come sono andate veramente le cose.
Sicuramente a Senna i giornalai vari e lo stesso Monnezzemolo gli rompevano l'anima un giorno si e uno anche: - E perché non vieni in Ferrari? Cosa aspetti a venire in Ferrari? ecc. ecc.
E' chiaro che da persona educata non li mandava a quel paese, forse anche perché era una persona alla fine per certi versi accomodante poteva aver rilasciato qualche intervista favorevole a loro, ma che pensasse di andare in Ferrari proprio no. Ma non esiste proprio. Voleva la macchina più forte, non ha esitato a lasciarci quando la Williams lo ha chiamato a sè.
E poi a quanto ne sapevo io Senna dichiarò di voler terminare la carriera in Minardi.
I Ferraristi dovrebbero averne abbastanza di Schumacher, o no? Anche perché se avessero preso Senna, il tedesco sarebbe senz'altro andato da qualche altra parte.
Finiamola con ste panzane cari Ferraristi, sono fastidiose! :mad:

Ps a questo link l'arrivo di ieri della MP 4/4 a Imola: http://www.f1passion.it/2014/04/il-ritorno-della-mp44-di-senna-imola/#comment-87396


Sempre forza McLaren!
Immagine Immagine
http://www.worldcarfans.com/108121715640/peugeot-denies-honda-buyout-reports
Alain Prost a proposito della Ferrari: - Mi sembra di guidare un TIR - Mitico Professore! ^_^


Top
 Profilo  
 
Non connesso 
MessaggioInviato: sab 3 mag 2014, 18:27 
Avatar utente
Direzione-RD
Direzione-RD

Iscritto il: mer 3 nov 2010, 20:02
Messaggi: 12845
Località: Laveno Mombello (VA)
Parrilla: "Senna, un fenomeno già al debutto in kart"

Immagine

Angelo Parrilla può essere un nome poco noto al giorno d'oggi, ma ha il merito di aver portato Ayrton Senna a gareggiare in italia, attraverso una segnalazione di un suo collaboratore che aveva residenza a San Paolo, il quale definì il brasiliano come "Più veloce di una pallottola di fucile".

Parrilla, intervenuto a una conferenza all'Autodromo di Imola per commemorare Senna, era all'epoca titubante non avendo mai visto correre il giovane paulista. Dopo qualche pressione, lo scopritore di talenti accettò e portò Ayrton in Italia e subito in pista, sul kartodromo di Parma. Sei giri contati e Senna aveva fatto segnare tempi in linea a quello registrati dai ragazzi che in quel circuito correvano da anni. Lo stesso Parrilla affermo: "Dite al mio collaboratore brasiliano che si sbagliava. Da Silva non va forte come una pallottola di fucile, ma va come se fossero due assieme!".

"Ayrton era un ragazzo timido - ha proseguito il figlio di Giovanni Parrilla - ma altrettanto educato. Parlava pochissimo, anche per le iniziali difficoltà dovute a una lingua differente dalla sua. Passava tanto tempo in officina. Il suo obiettivo erano le macchine, le corse. Una volta, però, al termine di una corsa arrivò un'amica di un nostro pilota. Senna la conobbe e chi chiese una macchina in prestito. Sparì letteralmente per due giorni, ripresentandosi alla vigilia di una gara del campionato a cui prendeva parte. Era stravolto e gli ordinai di andare a letto. Non si reggeva in piedi, ma quella fu l'unica volta che lo vidi distratto dal suo obiettivo. Parlava sempre e solo di macchine e di corse. Era un predestinato ed è diventato il più grande di tutti, senza dubbio".


di Giacomo Rauli

omnicorse


Immagine


Top
 Profilo  
 
Non connesso 
MessaggioInviato: sab 3 mag 2014, 18:29 
Avatar utente
Direzione-RD
Direzione-RD

Iscritto il: mer 3 nov 2010, 20:02
Messaggi: 12845
Località: Laveno Mombello (VA)
La Lotus 97T in pista a Imola per celebrare Senna

Immagine


Il terzo giorno di manifestazione a Imola in memoria di Ayrton Senna e Roland Ratzenberger ha visto grande protagonista la Lotus 97T del 1985, con cui il pilota brasiliano vinse il suo primo Gran Premio in carriera, in Portogallo.

La monoposto, vestita dei colori nero-oro della John Player Special, è entrata in pista alle ore 11:20, condotta dal proprietario, per una parata in memoria del pilota che la portò alla vittoria al debutto, assieme ad altre vetture storiche, ma appartenenti a formule minori. La 97T, nell'anno in cui venne impiegata dal team britannico, vinse tre Gran Premi, due con Senna e uno con Elio De Angelis, proprio sul tracciato adiacente al fiume Santerno.

Nonostante il tempo poco clemente, la passerella della Lotus ha entusiasmato gli appassionati accorsi all'Autodromo in questo terzo giorno di celebrazioni. Non solo. Il pubblico ha potuto vedere dal vivo l'esibizione della Porsche 956 del team di Reinhold Joest, utilizzata da Ayrton in una gara Endurance assieme a Stefan Johansson ed Henry Pescarolo il 15 luglio del 1984 sul circuito del Nurburgring (in gara terminarono ottavi a causa di problemi elettronici della vettura).

Infine, sono apparsi ai box anche l'Opel Vectra Turbo che fece da Safety Car al Gran Premio di San Marino del 1994, con tanto di certificati e fotografie dell'infausta corsa in cui perse la vita Senna e il kart con cui ebbe inizio la carriera del tre volte campione del mondo di F1. La Vectra fu protagonista dal primo giro al quinto compreso, quando rientrò facendo ripartire la corsa dopo aver consentito ai commissari di percorso di pulire il rettilineo dai rottami delle vetture incidentate di J.J. Letho e Pedro Lamy.


di Giacomo Rauli

omnicorse


Immagine


Top
 Profilo  
 
Non connesso 
MessaggioInviato: dom 4 mag 2014, 13:00 
Avatar utente
Clan Mclaren
Clan Mclaren

Iscritto il: gio 18 ott 2012, 23:55
Messaggi: 2093
Il ricordo della Mc Laren:

[youtube]?feature=player_embedded&v=xn8gh39SsrM[/youtube]


Sempre forza McLaren!
Immagine Immagine
http://www.worldcarfans.com/108121715640/peugeot-denies-honda-buyout-reports
Alain Prost a proposito della Ferrari: - Mi sembra di guidare un TIR - Mitico Professore! ^_^


Top
 Profilo  
 
Non connesso 
MessaggioInviato: lun 5 mag 2014, 17:52 
Avatar utente
Clan Ferrari
Clan Ferrari

Iscritto il: gio 4 nov 2010, 16:28
Messaggi: 468
Località: Trieste
Chissà perchè ma maggio mi mette una malinconia ...


ImmagineImmagineImmagineImmagine


"Non discutere mai con un idiota: ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza." (Anonimo)


Top
 Profilo  
 
Non connesso 
MessaggioInviato: dom 1 mag 2016, 21:29 
Avatar utente
Clan Mclaren
Clan Mclaren

Iscritto il: gio 18 ott 2012, 23:55
Messaggi: 2093
Ci risiamo, oggi è di nuovo il primo maggio.
Potrò sembrare patetico, ma il primo maggio, oltre che la Festa del Lavoro, non può non ricordare Ayrton Senna.
Dopo tanto tempo il GP è tornato a corrersi il 1 maggio così questa volta, oltre che coincidere con la ricorrenza annuale della morte del nostro amato campione, coincide anche con una corsa, che è stata vinta da Nico Rosberg.
Essendo il tutto criptato non ho potuto sapere se qualcuno ha avuto un pensiero per Ayrton, ad ogni modo noi lo ricordiamo sempre per tutto quello che ha dato all'automobilismo sportivo e alla McLaren.
Con grande malinconia.
R.I.P. Ayrton Senna.


Sempre forza McLaren!
Immagine Immagine
http://www.worldcarfans.com/108121715640/peugeot-denies-honda-buyout-reports
Alain Prost a proposito della Ferrari: - Mi sembra di guidare un TIR - Mitico Professore! ^_^


Top
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
New Topic Post Reply  [ 25 messaggi ]  Vai alla pagina
 Precedente << 
1, 2

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati
Vai a:  

cron
Powered by Skin-Lab © Alpha Trion
Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010